“cosa fate?" io rispondo che siamo il braccio operativo di Slow Food. Noi siamo quelli che vietano l’ingresso nelle mense scolastiche dei precotti, noi siamo quelli che nelle scuole promuovono educazione alimentare e non solo ai bambini, coinvolgiamo anche i genitori, facciamo progetti di sviluppo rurale non dimenticando mai le eccellenze, diamo le piazze gratuitamente ai contadini. Il mio comune non fa pagare le tasse ai contadini nei momenti di crisi. Con i nostri progetti applichiamo la politica Slow Food ogni giorno sul territorio.»
Angelo Vassallo, sindaco di Pollica e vicepresidente CittàSlow.
«A chi mi domanda
Associazione Condotta Slow Food Pisa Via S.Lucia, 13, Calci (PI) - fiduciario: Giuliano Meini 3396410863 g.meini@slowfoodpisa.it
piva: 01974700500 cfis: 93069100506 IBAN: IT11 D033 5901 6001 0000 0013 764
un progetto sul territorio cittadino con lo scopo di farti tornare a fare la spesa in bottega.
Il progetto "Orti in Condotta" di Pisa
Da 4 anni il Comune di Pisa, con l'appassionato lavoro dei molti insegnanti coinvolti, che hanno regalato alla città per questo progetto più di 1000 ore, aiuta i bambini di oltre 35 scuole a coltivare il loro Orto in Condotta.
Partendo dalla creazione di un piccolo orto nel giardino della scuola, imparando la stagionalità delle verdure, i bambini acquisiscono competenze sensoriali, economiche ed alimentari dal loro lavoro/gioco nell'orto della scuola.
E l'amore per il pianeta Terra. Dall'Orto in Condotta si articolano diversi moduli educativi ...
Cinque guide, sulla carne, sul pesce e l'acquacoltura, sui legumi e su cibo e salute per fare la spesa in modo sostenibile, stagionale e di qualità. Ovviamente con gusto!







la nuova pubblicazione di Slow Food sugli OGM
Scienza incerta e dubbi dei consumatori: il caso degli organismi geneticamente modificati
1 Maggio, ore 12.00
Agrifiera, Pontasserchio, Pisa
cittadella Slow Food
Questo il nuovo libro di Slow Food Editore con i contributi degli scienziati che hanno partecipato all’incontro promosso dalla Task Force per un’Italia libera da Ogm. Il titolo scelto per il volume sottolinea la spaccatura che ancora divide la comunità scientifica su un tema attuale come quello degli organismi geneticamente modificati. Nomi noti della ricerca italiana espongono dubbi e aperte contrarietà alla coltivazione degli organismi geneticamente modificati, sulla base di prove solide e argomentazioni razionali, considerando non solo i rischi ambientali e per la salute, ma anche i problemi tecnici ed economici. La raccolta dei contributi segue un taglio scientifico, ma ha chiari intenti divulgativi.
Con Raffaella Grana ed Elisa Bianco di Slow Food, Giacomo Sanavio Provincia di Pisa, don Emanuele Morelli direttore CARITAS Pisa, Manuela Giovannetti e Gianluca Brunori dell'Università di Pisa.